IBA - Important Bird Areas Provincia di Venezia

IL GIARDINO DEGLI UCCELLI – Consigli pratici  23 sett 2008

Cari amici,
dopo la precedente, doverosa prefazione alla filosofia del "Birdgardening" dell'altro articolino, questa volta ci addentreremo di più nello specifico: capiremo, sapremo assieme, quali sono le prime cose pratiche da fare e da seguire per la realizzazione del nostro giardino " abitato".
Primo comandamento: Pace e Sicurezza. Per riuscire nel nostro intento dobbiamo preservare la zona di nostro interesse dai più comuni agenti di stress per gli animali selvatici: dobbiamo tenerci alla larga da posti frequentati da bambini (rumore, vocìo continuo, urla, ecc.ecc.), e dai predatori più comuni: i gatti domestici.
Soprattutto questi ultimi, vivono il loro territorio di caccia in modo attivo, e predare fa parte della loro natura. Se poi il vostro giardino si trova ad almeno una quindicina di metri dalle abitazioni, le visite dei nostri volatili passeranno da sporadiche e frettolose ad abituali e protratte nel tempo.
Il terreno poi deve prevedere una porzione che io chiamo "libera", ovvero un posto, ricoperto di piante spontanee e miste che infestino nel vero senso della parola il suolo. Questa nicchia attirerà molti insetti e vermi, favorendo l'alimentazione di tanti insettivori. Poi, nel periodo di cova, anche molti uccelli granivori gioveranno dei vari insetti. Questo perché i nidiacei hanno assoluto bisogno di proteine animali, soprattutto nella prima fase della loro vita. Inoltre, i semi spontanei che questo mix di piante "selvatiche" fornirà, sarà apprezzato da tutti i granivori ospiti del nostro giardino.
Se noi, in modo oculato, orientiamo la diffusione di alcune specie vegetali precise, possiamo anche orientare, di massima, la presenza di alcune specie di uccelli rispetto ad altre. Questa questione, però, piuttosto precisa e tecnica, la tratteremo più avanti. Un consiglio, uno solo, lo fornisco lo stesso: sui muri divisori del vostro giardino piantate, o, se già esiste, favorite la crescita della comunissima edera: è un ottimo rifugio per i merli che inoltre amano, in primavera, cibarsi delle sue bacche. Vi sveglierete al mattino avvolti da canti melodiosi che sapranno incantarvi.
Il nostro giardino speciale poi dovrebbe prevedere, se mancante, l'impianto di una comunissima siepe: questa dà rifugio e cibo a molte varietà di uccelli selvatici durante tutto l'anno. Dovete però attenervi ad una disposizione importante: cercate di non potare, nei limiti del possibile, la vostra siepe. Agendo così darete modo alla pianta di fornire fiori e conseguenti frutti, utili alla dieta dei nostri amici alati.

... Dimenticavo! Durante tutto l'anno, con particolare attenzione nei mesi estivi, corredate il vostro "birdgarden" di una cosa essenziale: l'acqua fresca.
Disponete nei punti più aperti e liberi della vostra "mini-tenuta" delle ciotole, sempre più di una, di bordo basso, 3/5 cm, (vanno benissimo i sottovasi in plastica di uso comune). L'acqua, all'interno, non deve superare i 3, massimo 4 cm di profondità. Per maggior sicurezza, riponete al centro della ciotola un bel sasso levigato che sporga di qualche centimetro dall'acqua e che occupi poco spazio: diventerà così una sorta di boa di salvataggio e di punto di osservazione rialzato per gli uccelli stessi. Cambiate l'acqua almeno una volta al giorno risciacquando molto bene la ciotola (sottovaso). Queste piccole attenzioni risulteranno fondamentali: i nostri amici pennuti potranno bere e farsi periodicamente il bagno, liberandosi da possibili parassiti del piumaggio. Per gli uccelli risulta vitale tenere sempre in perfetto stato il piumaggio.
Prima ho sottolineato il fatto delle vaschette poste in terreno libero da impedimenti ed ostacoli, ecco perché: un uccello selvatico è più propenso a servirsi della vasca dell'acqua se il terreno circostante è libero ed aperto, quindi facilmente ispezionabile ed al riparo da agguati di possibili predatori. Se poi, attorno alla zona "acqua" esistono degli alberi ragionevolmente alti su cui gli uccelli possono rifugiarsi al primo preavviso di pericolo, siamo a cavallo.
Noterete con il tempo che la schiera di uccelli all'abbeverata crescerà, giorno dopo giorno, offrendoci bellissimi momenti di osservazione.

Parliamo infine degli alberi adatti al nostro caso. Gli alberi di buona età, per chi già li ha in giardino, sono ottimi, sia per il riparo degli uccelli, sia per la "dispensa" che nascondono sotto la loro corteccia: insetti e larve di molte specie che rappresentano un aiuto alla nutrizione, molto gradito dal popolo alato. Io, personalmente, preferisco gli alberi da frutto, naturalmente esenti da qualsiasi trattamento chimico. Questo perché possiamo, impiantando apposite varietà, programmare il cibo per quasi tutta la durata dell'anno, a seconda del periodo di fruttificazione delle essenze arboree. Esistono molto libricini al proposito, di costo modesto, facilmente reperibili, semplici e precisi, con molti consigli e metodi di coltivazione allegati. Sono, credetemi, soldi spesi bene.
Anche gli arbusti contribuiscono al nostro "Garden of Eden" personale, ad esempio il nocciolo, che cresce veloce e si allarga gettando un grande numero di polloni, ottenendo un effetto "foresta", è uno dei miei preferiti in assoluto, per la sua rusticità e per la sua bellezza semplice.
Una splendida variazione al menù dei nostri uccellini si trova, poi, in molte formazioni di rovi: lamponi, more, semi di rosa canina, ecc... . Nel periodo freddo, forniscono un tipo di cibo a volte zuccherino, a volte oleoso, sempre energetico e molto apprezzato. Ad esempio ho sempre notato, in inverno, grandi affollamenti di uccelli di varie specie proprio sulle piante di rosa canina, che crescono spontanee ai margini dei campi che frequento durante le passeggiate con il mio cane.

Come potete notare, questa volta siamo andati più in profondità. Abbiamo fatto "nomi e cognomi" di molte cose utili al nostro angolo di verde. Ora sappiamo come cominciare, in modo pratico, soddisfacente e, naturalmente, economico.
Vi lascio, cari amici, con un ultimo consiglio: durante l'autunno e l'inverno, le foglie morte che cadono a terra oramai secche, i rami che cadono dagli alberi o dalle vostre potature (leggere, mi raccomando...) contribuiscono a mantenere in buone condizioni di naturalità la terra del vostro giardino particolare. Naturalità che permette agli insetti di sopravvivere alle ingiurie dell'inverno in quantità maggiori, fornendo di conseguenza maggior cibo ai nostri cari uccelli selvatici. Inoltre, questa specie di "pacciamatura naturale" sul terreno, evita in modo veramente efficace l'ulteriore proliferazione dell'erba spontanea in zone da voi pensate ed adibite ad altro uso.
La prossima volta, cari "greenmen", parleremo di mangiatoie, di materiali da costruzione consigliati, di alcuni alimenti particolari per volatili selvatici ed altro ancora. Un caro saluto e... alla prossima.

Marco Beato, attivista LIPU

 

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